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Mini Multinazionalità Visionaria

Quella di IVAR dal 1985 a Prevalle. Compie trent’anni l’azienda fondata da Umberto Bertolotti, oggi affiancato nel management dai figli Stefano e Paolo. Il gruppo, leader mondiale nel settore idrotermosanitario, rilancia all’indirizzo diretto verso il fruitore/consumatore con Cubo Domo. Oggetto evoluto utile per regolazione termica da lontano, utilizzando tablet, pc e smartphone. Nella filosofia d’impresa, che vuole la ricerca costante della Buona Idea , è stato avviato, in fase sperimentale collegata, un innovativo progetto di motore alternativo

Corre forte il propellente d’azienda. Valore globalizzato eccellente dell’impresa italiana. Tra caldo e freddo da temperare, contabilizzare, ottimizzare in termo idraulica definizione applicativa. Mentre la ricerca è continua. Con la rivoluzione magicamente inscatolata dentro Cubo Domo. Espressione funzionale, dedicata e proposta direttamente all’utente/fruitore grande e piccolo consumatore, del fai da te per accensioni, spegnimenti ed affini attivati da lontano. Poi, nelle pieghe intuitive della curiosità, che stimola e allarga i movimentati input del pensiero in attraente virtuosa concreta vantaggiosa qualificazione, ecco le collaborazioni sperimentali su innovativi motori alternativamente capaci di produrre energia. Tazebao informativo di alto livello per celebrare il trentennale di IVAR. Gruppo capitanato dal fondatore Umberto Bertolotti, oggi in costante simbiosi crescita evolutiva supportata dall’impegno al vertice anche dei figli Stefano e Paolo. Esternando le virtù di un’idea che, partendo dalla Prevalle di bresciano trend operativo, si riproduce in lungo ed in largo fra i continenti. Attuando, nel generare fattivo della volontà senza indugi, quella la specialissima identità di mini multinazionale dalla visionaria vincente duttilità imprenditoriale. Regolando a dovere la Good Ideas – Buona Idea consapevolmente definita nei numeri del gruppo nella sua interezza, che ricordano le 16 filiali dislocate per il mondo, i 60 paesi con cui vengono intrattenuti rapporti commerciali, i quasi 400 dipendenti di cui ben 40%  costituito da donne. E a rinverdire i valori a bilancio del 2014 rappresentati nel felice effetto numerario di 138/milioni di fatturato, circa 41.000.000 di prodotti consegnati ed un utile di 8.400.000 euro. Però “The best is yet to come – il meglio deve ancora venire” Ottimistico ed azzeccato promo aziendale che si ritaglia nella sorridente devolution ideale a cura del management di IVAR. Sottolineato in primis dalla creatività abilmente visionaria del fondatore ingegner Umberto Bertolotti. Con la partenza datata 1985, sostenuta e coadiuvata dall’apporto della moglie Prudenza Fantoni. E in questa attualità futuribile esecutivamente illimitata in sperimentazioni e progetti a cura della laboriosità ereditaria di Stefano e Paolo Bertolotti, rispettivamente e versatilmente incaricati nel dare i tempi a marketing, commercializzazione, innovazione, ricerca e produzione. Effetti attivi di ragionamenti e riflessioni di crescita monitorati con arguta perizia dalla responsabile dell’amministrazione Daniela Ziliani. “Cubo Domo rappresenta l’entrata ufficiale del nel mercato dedicato al consumatore finale – spiega Stefano Bertolotti, anima marketing e divulgativo/promozionale di IVAR – fino ad oggi i prodotti del gruppo erano indirizzati ai professionisti del settore. Con l’avvento di Internet  abbiamo pensato di sviluppare questo oggetto tecnologico che consente di regolare, interagendo con tablet, smartphone e computer, i sistemi di riscaldamento nelle loro diverse funzioni. Alla base del progetto c’è la ricerca messa in campo da Ikrotec. Giovane azienda bresciana di comprovato valore, tra l’altro vincitrice del concorso di miglior start up presente ad Expo”. Perché ricerca ed innovazione sono stati e sono, da sempre, carburanti fondamentale nella filosofia d’impresa. Da segnalare i 5.422.000 euro destinati proprio all’innovazione e i 722.000 a ricerca e sviluppo. Oltre ai 3.000.000 erogati per modernizzare macchinari e tecnologie ed i 1.700.000 spesi per l’ampliamento dell’unità produttiva. “In questi ambiti – sottolinea Paolo Bertolotti, dalla personale diretta esperienza riferita alla produzione -  gli investimenti diventano indispensabili anche per garantire e dare forma coerente a scenari e opportunità collegate al futuro”. Nei report di IVAR il rigenerante talentuoso imprinting di chi è capace di osare, dando spazio al processo evolutivo dell’idea. Segmento propositivo che scaturisce in relazione all’intuitività visionaria delle origini. Segnale inconfondibile appoggiato all’ottimistica verve creativa di Umberto Bertolotti. “Nel nostro percorso – spiega il fondatore di IVAR – abbiamo affrontato molte sfide anche complesse. Molte le abbiamo superate. Altre non hanno fornito i risultati attesi. Ma fa parte del lavoro. In ogni caso il bilancio dopo trent’anni di attività è più che positivo, visto l’apprezzamento riservatoci dai mercati, in particolare quelli esteri che contribuiscono a realizzare circa l’80% del nostro fatturato. Insomma la curiosità non ci fa difetto. Ho imparato a sfruttarne i valori applicativi attraverso l’esperienza. Soprattutto quella raccolta e recepita in giro per il mondo. Opportunità eccezionale, che permette di guardare alle problematiche di ogni genere sotto vari punti di vista a diverse latitudini.   Per questo la consiglio vivamente, senza retorica, alle giovani generazioni. ”. Panoramica, nella sua virtuosa apertura al funzionale di semplice uso e consumo quotidiano, è dunque quella di Cubo Domo. Oggetto che riprende ed integra l’hardware termoidraulico, in cui IVAR eccelle nel mondo attraverso la sua componentistica sapientemente assemblata. Ricordando gli elementi, visibili anche in azienda, che ne sfrutta i moderni parametri di applicazione attraverso un’attenta e scrupolosa attenzione al settore in grande espansione delle energie rinnovabili. Ma c’è dell’altro. Ed ancora torniamo a parlare di ricerca, questa volta applicata ad un particolare tipo di motore sul quale sono in atto le procedure di sperimentazione. Meccanismo speciale a pistoni rotanti, azionato, semplificando, a vapore e  in grado di produrre a sua volta energia. “Si tratta di un’idea presentata per la prima volta dal suo inventore nel 1961 – racconta Umberto Bertolotti – la propose alla FIAT, ma non se ne fece nulla. Per l’epoca il prodotto sembrava troppo all’avanguardia. Tre anni fa l’ideatore me ne parlò e la cosa mi incuriosì. Così iniziammo a lavorarci sopra ed oggi stiamo iniziando a sperimentare le potenzialità di questo progetto che abbiamo chiamato SE.OL. Sorta di motore alternativo, a suo modo rivoluzionario. Staremo a vedere. E del resto le sfide – conclude Umberto Bertolotti, riaffermando la coerente dinamica di un disegno industriale in costante itinere creativo –  nei programmi di IVAR sono all’ordine del giorno”. E mentre il motore del futuro si ricarica nella sperimentale essenza di un sogno energetico sempre più economico, il progresso si fa strada nella circolarità del senso che ne determina le qualità. Ripercorrendo a ritroso, dal software del digitale di ultima generazione, alla materialità pulsante di un hardware che spinge tangibilmente il pistone rotante di nuove norme energetiche. Per poi ripartire nel dinamismo di rete alternativa di universo facilitato alla modernità dei nostri bisogni. E per non chiudersi mai, secondo i dettami di questo cerchio virtuoso segnato nella traccia  vincente e visionaria di  IVAR, nella staticità inespressiva della regola che non cerca emozioni. Perché il bello, sempre e comunque, deve ancora venire.

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